lunedì 25 aprile 2016

Risotto con crema di zucchina, edamame e broccolo romanesco


Vi è mai capitato di tornare a casa e non trovare niente -e dico niente- in dispensa? 
Ecco. 
Questo è il momento che preferisco. 
Una sfida fra me e la cucina. 
Ed anche stasera ho vinto io grazie agli 80 gr di riso, al broccolo romanesco e al pacchetto di edamame in freezer!
Una ricetta super sana󾀾󾓚 proprio come piace a noi, ricca di gusto e davvero perfetta per il periodo primaverile perché #greenisbetter e ciò che ci piace ci fa bene!


giovedì 7 aprile 2016

La vera ciambella Romagnola


In Romagna, la ciambella è il dolce per eccellenza. E non ha il buco come quelle tradizionali. Si forma in filoncini o in pagnotte ovali. Qui in Romagna la ciambella è un simbolo. Di tradizione, di civiltà contadina, di festa. Non c’è festa paesana o convivio che non termini con un po’ di ciambella (zambèla) da bagnare nel vino. La ricetta della ciambella, le nostre nonne non l’avevano. Era un po’ di farina, un po’ di zucchero, un po’ di burro, 3 o 4 uova, della vanillina, un po’ d’anice e “la dose”. Il fatto che mia nonna mettesse “un po’” di quello e “un po'" dell’altro, ha fatto sì che se ne andasse senza lasciar traccia di come preparare la sua ciambella. E io,  per anni, una ciambella come la sua, non l’ho mai più mangiata. Fino a che dopo tantissime prove, sono riuscita a recuperare la sua ricetta perfetta e riassaporare finalmente, la VERA ciambella della mia nonna. Questa è una delle ciambelle che hanno fatto i corsisti al corso dei dolci tradizionali. Semplicemente stupenda!! Ho voluto mettere la ricetta anche sul blog perché questo dolce è una cosa "mondiale" e ci tengo che ognuno di voi abbia la ricetta nel proprio libro di cucina. 







Ingredienti:
500 grammi di farina 00 
130 grammi di burro 
185 grammi di zucchero
3 uova
1 bustina di lievito vanigliato in polvere
3 cucchiai di anice (facoltativi o sostituibili con scorza grattugiata di mezzo limone) 
Latte q.b.
Granella di zucchero o zucchero semolato o codette colorate per la superficie. 
Procedimento:
Fondere il burro. Mettere in una capace ciotola la farina, il lievito e mescolare per bene. Fare al centro un cratere, mettervi lo zucchero con le uova e mescolare con le mani. Incorporare (sempre a mano) a poco a poco anche la farina circostante aggiungendo il burro fuso. Aggiungere l'anice (o la scorza di limone). A questo punto l'impasto deve risultare piuttosto duro. Aggiungere a poco a poco un pò di latte, per ammorbidirlo ma facendo attenzione ad ottenere un composto di una consistenza tale che in cottura mantenga la forma che gli verrà data. Pulirsi bene la mani dall'impasto e poi disporlo sulla teglia con carta da forno, diviso in due parti distanziate tra loro. Con le mani bagnate dare la forma di due filoncini ovali (diciamo che la larghezza dovrebbe essere circa metà della lunghezza) e decorare con granella di zucchero o codette colorate, oppure semplicemente con dello zucchero semolato. Infornare a 160 gradi per 30-35 minuti. 


domenica 3 aprile 2016

Corsi di cucina Primavera 2016 a Tenuta Saiano, l'oasi di Montebello

Primavera. 
Da sempre io adoro questo periodo. 
Quest'anno forse un motivo mi spinge a preferirlo ancora di più rispetto alle altre 3 stagioni. 

Un mese fa circa, avevo pubblicato una foto presso Tenuta Saiano, denominata (non per caso) anche "l'oasi di Montebello". 
Tenuta Saiano è nata nel 2003 dal sogno dell’editore Manlio Maggioli, (patron dell’Osteria Ristorante La Sangiovesa a Santarcangelo di Romagna) proprio dal desiderio di sviluppare un progetto di filiera corta, che prenda vita dalle riserve boschive della Val Marecchia per produrre tutto ciò che può servire alle cucine del ristorante, coltivando le erbe di campo, le viti per fare del buon vino, gli ulivi dai quali estrarre un olio speciale; ed allevando in libertà gli animali: pecore, polli, capponi, piccioni, asini, maiali…

Ora, a poco più di due settimane circa dall'inizio di tutto, siamo pronti a presentarvi il programma di quello che abbiamo meditato nel corso di questo arco di tempo. 
Si, in un certo senso sono corsi di cucina, ma in un vero e proprio percorso. 
Un percorso che ha anche un punto di arrivo: domenica 22 maggio sarete proprio VOI a cucinare un pranzo a "kilometro VERO" per i vostri famigliari e per le persone a cui volete volete bene ed amate. 
Vi lascio alla lettura della locandina, che descrive in toto la nostra idea che si svilupperà in questo posto magico. 

Vi lascio leggere, meditare, ma non troppo a lungo altrimenti i posti finiscono.
Se vorrete vi aspettiamo domani per le prenotazioni.